I sedimenti del fondo marino

La maggior parte del fondo maino è coperta di sedimento formato da polvere e frammenti di rocce provenienti dalla terraferma e da resti di organismi marini calati sul fondo attraverso l’acqua. Gli accumuli sedimentari sono generalmente molto spessi vicino alla terraferma. La maggior parte dei sedimenti provenienti dalla terraferma, chiamati terrigeni, sono trasportati dai fiumi verso il mare, dove vengono trascinati dalle correnti e depositati prevalentemente lungo il margine continentale. Poiché consistono di ghiaia, sabbia e fango, sono relativamente grezzi. Le correnti di torbida sono un’altra fonte di sedimenti terrigeni sulle pianure abissali. Scorrendo lungo la scarpata continentale, esse trasportano grandi quantità di detriti dalla piattaforma continentale verso il fondo marino. Queste correnti rallentano, quando giungono alla base della scarpata, dove la maggior parte dei sedimenti si deposita a forma di rialzo continentale, alcuni dei sedimenti, invece, vengono trasportati più lontano, verso il mare aperto, attraverso canali scavati nel rialzo. Questi sedimenti, poi, si depositano lentamente in strati livellari, chiamati torbiditi. Una torbidite ha sedimento più grossolano sul fondo, perché qui sono andati a posarsi per primi detriti più pesanti, mentre in superficie rimane una copertura più soffice di limo o argilla. I sedimenti pelagici coprono quasi tre quarti del fondo oceanico, molto di più di quelli terrigeni, sono formati da sostanze che scendono lentamente attraverso l’acqua. Se ne conoscono due tipi principali: l’argilla e il fango. L’argilla è formata da particelle, di diametro inferiore a due millesimi di millimetro che sono sollevate dai venti sulla terraferma, specialmente sui deserti e sono spinte sugli oceani. Queste particelle, precipitano dall’atmosfera o scendono con la pioggia, finiscono negli oceani e ne raggiungono il fondo. Altri elementi dell’argilla pelagica sono costituiti dalle meteoriti precipitate dallo spazio e dalla polvere di eruzioni vulcaniche che cade nell’oceano anche a migliaia di chilometri di distanza. I fanghi pelagici hanno un’origine diversa.Essi sono costituiti dai resti di piccoli organismi vegetali e animali, chiamati plancton, che vivono o sono vissuti nel mare. Le parti duri dei loro corpi che rimangono quando questi organismi muoiono, calano sul fondo marino insieme alle particelle di argilla pelagica. I gusci e gli scheletri che formano il fango, tuttavia, si accumulano molto più rapidamente dell’argilla e formano, quindi, un deposito di qualche centimetro ogni mille anni. I resti di plancton composti di carbonato di calcio sono i più abbondanti fra tutti i sedimenti pelagici. I fanghi silicei sono in quantità minore e sono derivati da resti che sono composti da silice. Tutti e due i tipi di fanghi sono di colore bianco o chiaro, diversamente dalle argille, che sono scure a causa del ferro contenuto nei sedimenti. Dalla quantità e il tipo di plancton, oltre che dalla profondità dell’acqua, dipende il tipo di fango pelagico esistente sul fondo marino. I sedimenti del fondo oceanico si sono venuti accumulando nel corso di milioni di anni, essi contengono, pertanto, gli indizi che consentono di conoscere le condizioni degli oceani nel passato.

 

Nicola Renato Silvestris – Immersion Bisceglie Diving School