Granchio blu – nemico incontrastato del nostro mare
Scienziati italiani hanno liberato un esercito di polpi per respingere un’invasione di granchi blu. Un esperimento questo che si spera possa dare risultati positivi per il settore della pesca e per gli ecosistemi nel Mediterraneo, provato da tempo da enormi difficoltà. Operazione di questo tipo, fa parte di un progetto della Regione Emilia Romagna e dell’Università di Bologna. Purtroppo questo grande nemico divora le vongole degli allevamenti dell’Emilia-Romagna e Veneto, dove si concentra oltre la metà della produzione nazionale. Il progetto in questione è stato battezzato Octo-Blu, combinazione di Octopus che è il polpo e di granchio blu. Lo studio avviato, ha coinvolto esperti che studiano i polpi da molti anni. Nel tempo gli studiosi hanno osservato che il polpo tende a nutrirsi preferibilmente di crostacei e sulla base di alcuni esperimenti hanno osservato che predilige il granchio. In precedenza sono stati fatti tentativi per diminuire la presenza del granchio blu, attraverso sistemi di cattura e strumenti di pesca molto aggressivi del solito; si è tentato di pescare e vendere i molti granchi blu all’estero abbassando i prezzi per chi li comprava dall’Italia. Altresì è stato istituito un fondo per chi lo pescava, ed è stato nominato un commissario straordinario. Finora nessuna di queste soluzioni ha dato esito positivo, intanto il granchio blu ha continuato a moltiplicarsi a discapito purtroppo degli allevatori. Situazione negativa che si è abbattuta per molti di loro, che hanno dovuto chiudere la propria attività. Il peggio è che questo nemico a quanto pare sta risalendo di parecchio il Po, riportando ulteriori danni.
Nicola Renato Silvestris IBDS – Bisceglie

